ROBERTO D'AGNANO
Arte Digitale,  Interviste,  Storie di vita

Parliamo con: Roberto D’Agnano

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ROBERTO D'AGNANO

Entriamo nel mondo del cartoon attraverso illustrazione, graphic design e fumetto. Ma anche attraverso la vita di Roberto D’Agnano

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Una carriera descritta a fumetti

Classe ‘97 , nasce a Moncalieri in provincia di Torino. Lavora come fumettista, illustratore e graphic designer. Al liceo fonda assieme a Gabriele Bollassa il collettivo Fotonico Crew, con il quale pubblica web comic per diversi anni. Nel 2015 partecipa alla realizzazione del corto animato Grow Up Feed The Planet, che vinse l’onomino contest organizzato da Rai in occasione di EXPO 2015. 

Compare nel 2016 la sua prima storia breve su LÖK ZINE #07. Ha lavorato come illustratore e fumettista per la redazione di Prott Edizioni a Bologna, e nel 2018 autoproduce “Trapkid”, il suo primo fumetto da autore unico. Nel 2019 disegna due episodi di Kersos, apparsi su Wilder Online. Nel 2019 partecipa alla realizzazione di “Pinguini Tattici Nucleari a fumetti” edito da Beccogiallo editore. Attualmente sta provando a laurearsi in graphic design all’Accademia di Belle Arti a Bologna, almeno così dice ai suoi genitori.

Ma cerchiamo di conoscere meglio questo mondo cartoon !

Come hai iniziato la tua carriera ? È stato difficile inserirti nel mondo del lavoro? Parlaci del tuo percorso artistico, di come è iniziato fino ad arrivare ai traguardi ottenuti oggi

Ho iniziato sui social pubblicando web comics e illustrazioni, ma non solo. Le fiere del fumetto sono state uno slancio importantissimo per me e il mio lavoro, fin da ragazzino amavo parteciparvi per conoscere di persona i fumettisti che stimavo. A 14 anni avevo stampato la mia prima piccola autoproduzione assieme al mio gruppo di amici, e ricordo che ne lasciai una copia a molti dei miei artisti preferiti in giro per le fiere.

Sono nate amicizie, collaborazioni, soprattutto con molte realtà dell’autoproduzione italiana, e alcune di queste conoscenze si sono consolidate negli anni portando a progetti con gli editori. 

Al mio primo Lucca Comics ad esempio incontrai Francesco Guarnaccia, un fumettista pazzissimo con il quale ci si è subito voluti bene, e oggi diversi anni dopo abbiamo fatto un libro assieme,”Party Hard”, scritto da lui e disegnato da me, per Feltrinelli comics. Insomma, grazie a dio ero un ragazzino socievole!

Perché hai scelto proprio l’illustrazione ? E quali sono gli artisti ai quali ti ispiri? O in generale le persone che stimi e ti hanno stimolato

Diciamo che amo approcciarmi a tutto ciò che prevede il disegno in qualche sua forma, che sia l’illustrazione, il fumetto, il graphic design o l’animazione (sono ancora molto acerbo su quest’ultima, ma sto cercando di imparare!). In realtà Io inizio come fumettista, fin da bambino disegnavo principalmente per raccontare qualcosa, che fosse una battuta stupida o uno scontro tra robot giganti e coccodrilli. 

Leggevo molti fumetti, Monster Allergy è stata LA serie che mi ha portato fin da piccolo a voler fare questo lavoro, e a consolidare questo mio obbiettivo c’è stato sicuramente Rat Man di Leo Ortolani, l’autore italiano che mi ha formato più di tutti. Stilisticamente invece, Cartoon Network e i videogiochi hanno plasmato il mio immaginario da adolescente e quasi tutto quello che esce dalle mie mani lo devo a loro.

A che genere illustrativo ti senti di appartenere ? Quali sono i soggetti che illustri maggiormente e cosa vorresti trasmettere ?

Mi piace molto essere Pop nell’estetica e nell’immaginario, allo stesso tempo prendendo qua e là spunti e idee grafiche dal mondo underground. Cerco di arrivare a più persone possibili, perché mi interessa raccontare nel modo più semplice quello che mi passa per la testa, senza però ricorrere a compromessi snaturandone il messaggio. Sintesi ed efficacia nella comunicazione sono il mio obbiettivo, sempre.

Cerco di rendere il disegno funzionale a ciò che voglio trasmettere, amo realizzare fumetti comici o fantastici principalmente, spesso guardando alle tematiche che sono a cuore a me e alla mia generazione. 

Se invece mi chiedi cosa amo disegnare in maniera del tutto fine a se stessa, beh i mostrini! Lavorare ai design di personaggi e creature bizzarre è la cosa che mi diverte di più in assoluto.

Che cos’è per te l’illustrazione? Anzi, vista più in grande…cos’è per te ”arte?”

Arte, per quanto mi riguarda, è tutto ciò che riesce a raccontare qualcosa. Che sia una storia o una sensazione, persino qualcosa che ti fa imbestialire o che ti lascia inorridito, ha comunque scosso in te qualcosa, è c’è sempre qualcosa di magicamente umano in questo.

L’arte probabilmente è questo per me, ciò che ci definisce come esseri umani. Penso sia arte anche il cetriolo nel panino del mc, puoi toglierlo perché magari non ti piace, ma senza non sa di un cazzo. 

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