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Sergio Toppi – Tra fumetto e arte

sergio toppi

Sergio Toppi è un fumettista e illustratore ritenuto uno dei migliori del panorama italiano. Non si può rimanere affascinati dal suo stile così particolare, che fonde diverse tecniche e diversi stili dando vita a personaggi, storie e opere di grande valore visivo.

Inizi

Dopo aver intrapreso medicina all’università, si dedica negli anni cinquanta all’arte realizzando delle illustrazioni per l’Enciclopedia dei ragazzi della UTET e collaborando come fumettista con la rivista satirica Candido.

Esordisce come fumettista nel 1966 realizzando diverse serie per la rivista Corriere dei Piccoli come Mago Zurlì o Grandi avventure di pace e di guerra.

Inizia così la sua carriera artistica realizzando diverse opere tra cui, una delle più famose, Sharaz’de. Una trasposizione a fumetti delle Mille e una notte originariamente serializzato su Alter Alter nel 1979 e successivamente pubblicato anche in Francia e in Spagna.

sergio toppi

Stile

Lo stile inconfondibile di Toppi nasce dalla linea e dal tratto, ora incisivo, ora più dolce. E’ con questa contrapposizione di intenzione che Toppi scolpisce l’intera opera, dagli sfondi più o meno elaborati, ai personaggi che animano la scena. La linea nella composizione costruisce livelli consequenziali tutti gli elementi che compongono la scena assumono unità e coesione visiva. 

La composizione è la vera forza dello stile di Toppi. La verticalità delle sue tavole si contrappone con l’orizzontalità più classica del fumetto permettendo di lasciare  maggiore libertà nella composizione dei riquadri e dei contorni. In questo modo, la tavola si propone come spazio unitario, superando la rigidità della “griglia”, diventa un’unica opera.

sergio toppi
fumetto

L’utilizzo anticonvenzionale del colore permette al lettore di entrare ancora di più nella storia illustrata. Ogni le tonalità ha lo scopo di descrivere sensazioni e atmosfere precise. Il bianco e il nero sono predominanti nelle tavole dell’artista, assumendo una valenza non solo stilistica ma anche simbolica, come contrapposizione tra presenza e assenza e tra pieno e vuoto. 

sergio toppi
fumetto

Per me tutte le arti visive hanno avuto e hanno tuttora una grande importanza. Non sono mai stato un pittore (credo di non aver mai dipinto un quadro da appendere al muro) tuttavia tutto ciò che è immagine, dalla pittura, all’illustrazione, al cinema, tutto contribuisce ad arricchire il proprio bagaglio di immagini e suggestioni. è come un nutrimento continuo e necessario che possiamo avere da ogni situazione: anche stando seduti su un vagone della metropolitana e osservando come cade la manica della camicia di chi ci sta di fronte.

          (Intervista Sergio Toppi – Lospaziobianco.it)

I mondi di Sergio Toppi

La sua produzione racchiude tre modelli principali del genere narrativo: quello storico, quello avventuroso e quello fantastico; quest’ultimo particolarmente amato dall’artista. I mondi costruiti intorno alle storie che racconta l’artista sono immersi in un’atmosfera che oscilla tra realtà e fantasia.Lo stile contribuisce a dare alle ambientazioni un taglio etereo, quasi sospeso, in cui i personaggi sembrano galleggiare all’interno del mondo per loro costruito. 

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