art magazine,  Danza

Misty Copeland – Dalla povertà a prima ballerina afroamericana

Misty copeland

Misty Copeland è la prima ballerina afroamericana ad essere la nominata Principal dancer dell’American Ballet Theatre, una delle compagni più importanti degli Stati Uniti e a livello globale. Grazie al suo talento e la sua determinazione si è fatta strada nel mondo candido della danza, andando contro il canone classico della ballerina.

Misty Copeland si avvicina alla danza quasi per caso. Nata a Cansas City, ha vissuto l’infanzia spostandosi insieme alla sua famiglia da un motel all’altro sempre in fuga dalla povertà. A 13 anni, grazie alla segnalazione di un’insegnante di scuola, si avvicina al mondo della danza. Inizia così il suo percorso artistico in un’età già considerata troppo matura per questo mondo. Ma solamente dopo 3 mesi già  indossa le punte e dopo i 3 anni vince diversi premi. 

Le borse di studio vinte nei vari concorsi come la Leonore Annenberg Fellowship, le permettono di continuare a studiare, anche grazie all’adozione da parte della sua insegnante di danza che la allontanerà temporaneamente dalla sua famiglia.

La svolta per la sua carriera arriva a 17 anni quando con una borsa di studio inizia il suo percorso con l’American Ballet Theatre. Da borsista per un corso intensivo diventa studentessa dell’accademia e poi dopo pochi anni entra nel corpo di ballo dove è l’unica danzatrice afro americana su 80 elementi. Nel 2015 viene nominata Principal Dancer dell’American Ballet Theatre.

Fin dai primi anni all’ABT, Misty interpreta molti ruoli del repertorio, tra cui L’Uccello di Fuoco (2012) di Alexei Ratmansky, Lo Schiaccianoci (2014). Nello stesso anno interpreta Il lago dei Cigni; si tratta di un evento memorabile, per la prima volta una danzatrice afroamericana ha ricoperto il ruolo di Odette/Odile all’American Ballet Theatre.

“Ho avuto un momento di esitazione e volevo smettere, perché non sapevo se una donna afroamericana sarebbe riuscita a raggiungere questo livello – ha dichiarato la stessa Copeland -. Ma allo stesso tempo si è scatenata in me la rabbia di spingermi oltre”.

Scopri di più sul mondo della danza! Clicca qui

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *