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La Signora delle Camelie – Il mio palcoscenico

IL FIORE DEL DESTINO

ROSARIA PEDICINI

Cari amici lettori, questo articolo lo dedico a tutti i romantici e sognatori, a tutti quelli che credono nell’amore vero senza tempo e senza limiti. Oggi vi parlerò del meraviglioso romanzo di Alexandre
Dumas “La signora delle camelie”.

Mi sono sempre chiesta se esistesse un sentimento tale da poter stravolgere le nostre vite e cambiarci nel profondo. Non ne ero così convinta fin quando il mio sguardo si è posato su questo splendido romanzo.
Una storia che ti conquista pagina dopo pagina, giorno dopo giorno fino a sperare addirittura nelle sorti dei personaggi.
Un’amore insolito, quello tra Marie Gutier e il signor Armand: lei una ricca mantenuta, lui un giovane benestante che non sa quasi nulla della vita. Il loro incontro avviene nel luogo dell’incanto per eccellenza, il teatro.

Proviamo a chiudere gli occhi per un istante e immaginiamo: brusio di ventagli, collane scintillanti, cappelli a cilindro, dame vestite da principesse e cavalieri sotto i loro bracci. Tra pochi istanti inizierà lo spettacolo e già si respira un’aria magica, tra non molto gli spettatori saranno catturati e portati in un altro mondo e prima che se ne accorgano saranno riportati nella realtà. Ma riapriamo gli occhi e guardiamo con attenzione cosa sta succedendo ai protagonisti della storia.

Armand insieme al suo amico si avvicinano a salutare la donna misteriosa che siede poco più distante da loro, Marie Gutier, una giovane cortigiana, mantenuta da un ricco duca il quale le concede tutte i suoi capricci perchè in lei rivede l’immagine della sua figlia defunta. È soprannominata “signora delle Camelie” perchè porta sempre con se un mazzolino di camelie. Armand viene letteralmente catturato dalla bellezza della dama, ignaro della sua condizione sociale. E’ timido e non sa come avvicinarsi a lei. Sarà l’amico a rassicurarlo, informandolo del fatto che la donna è una mantenuta, e in quanto tale non merita troppe accortezze.

Marie Gutier tratta quasi con sprezzo il giovane che si appresta a salutarla, si beffa di lui, forse perchè anche lei, nei meandri nascosti della sua anima, avverte qualcosa di impercettibile, ma che per il momento non deve assolutamente uscire fuori.

Questo “qualcosa” che apparentemente è destinato a morire silenziosamente, crescerà sempre di più nei due personaggi, tanto da scombussolare entrambe le loro vite.

Questo romanzo è la dimostrazione che l’amore non è altezzoso o calcolatore e non si adatta alle convenzioni sociali, non è razzista. Semplicemente, mette radici nel terreno che più gli piace e a volte ci rimane per sempre. Ma l’amore è anche una scelta, si proprio così, perchè Armand decide di prendersi cura di Marie, spera di proteggerla dalla cattiveria del mondo, ed è convinto che il loro amore potrà superare ogni ostacolo.
Purtroppo le speranze di Armand verranno spazzate via dall’intromissione di suo padre, il quale venuto a conoscenza di questa relazione inaccettabile, parla con Marie e la supplica di lasciare suo figlio per non macchiare il buon nome della famiglia. Marie con grande dolore oltrepassa i suoi sentimenti, se stessa, e in una lettera lascia Armand senza mai menzionare il padre.
Anche lei compie un grande atto d’amore, mette da parte se stessa, il suo cuore, per amore di Armand.

Forse in fondo l’amore è proprio questo, molto più semplice di quello che si pensi e molto più doloroso di quanto si immagini.
La vicenda è triste e dolorosa ma, nello stesso tempo deve far riflettere su un sentimento così profondo che, a dispetto di ogni difficoltà, di ogni pregiudizio, di ogni diversità, sarà sempre il faro illuminante di ogni essere umano.
Armand non potrà più godere della presenza fisica della sua Marguerite, ma questo amore così profondo segnerà indelebilmente tutta la sua vita. La sua gioia di vivere, il suo sorriso e tutto quello che lei gli ha donato saranno nel suo cuore per sempre. Così quest’opera, trasmettendomi passione e amore, rimarrà per sempre impressa nella mia mente.

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La mia idea è quella di aiutare a riscoprire il valore della letteratura e del teatro, ricollocandoli in una dimensione di quotidianità.
Per questo mi riprometto di proporre volta per volta dei miei commenti personali su alcune opere di importanti scrittori delle varie epoche.

-Rosaria Pedicini

letteratura

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