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Il Conte di MonteCristo – Il mio palcoscenico

VENTO DI LIBERTA’

ROSARIA PEDICINI

È bello scrivere quando si ha un tale caos nella testa, perché ogni volta che la penna tocca la carta, ogni cosa ritorna al suo posto.
Le mille ansie e paure svaniscono improvvisamente. Così come il pattinatore vola sul ghiaccio, io volo nella mia fantasia scrivendo. Non riesco a esprimere a parole il mio amore per la scrittura, l’unica parola che mi viene in mente è libertà.
Oggi vorrei soffermarmi su questa bellissima parola che racchiude al suo interno, un arcobaleno di colori.

Un romanzo che credo ne rappresenti l’essenza è “Il conte di MonteCristo” di Alexandre Dumas (padre). Edmond Dantes, un ragazzo che ha un sogno, il mare, ma ha anche l’amore per la sua dolce Mercedes e la fede verso Dio. Tre pilastri che sorreggono la sua vita.

Trama

Edmond ha un cuore gentile, si fida degli altri e non è maligno. La sua libertà verrà astutamente rubata dalle persone che credeva amiche. Subisce il tradimento, l’ingiustizia, sperimenta la solitudine di una cella buia per ben quattordici anni. Si dispera, piange, invoca il suo Dio e gli chiede perché debba vivere tutto questo.

Il mare, il suo amato mare, ora può solo immaginarlo, non sa più cosa sia la luce. Abbrutito nel corpo e nello spirito è ossessionato dal pensiero del suicidio, ma non riesce ad attuarlo perché sente che non può finire così. Dietro questo incubo, ci deve essere una spiegazione. E proprio quando tutto sembra perduto, un ticchettio simile alla voce che lo ha tenuto in vita per tutti quegli anni, lo distrae, lo scombussola. Un altro uomo ha subito la sua stessa sorte e lo sta chiamando. E’ l’abate Faria, grazie al quale riuscirà a fuggire dall’invivibile prigione “Chateau d’If”.

 

Perchè proprio a me?

Questa storia mi fa pensare al dolore che a volte ci devasta come un uragano, alle ingiustizie che molti di noi subiscono nel corso della propria vita. La perdita di una persona amata, una violenza, sono tutti eventi che segnano indelebilmente la nostra anima e non si riesce a trovare una risposta al comune “perché proprio a me”?
Io non so perché accadano determinate cose, ma so che l’unico modo per non farci abbattere da esse, è continuare a remare, anche se il vento ci sbatte contro gli scogli, anche se la nostra zattera si ribalta continuamente.

Bisogna continuare a tenere vivo quel granello di Speranza. Perché non possiamo sapere dove ci porta la tempesta, a volte proprio verso la libertà, come nel caso di Edmond.
Certo egli mediterà vendetta e la attuerà, ma si accorgerà che l’unica cosa che lo renderà veramente libero da tutto quel dolore è l’amore.
L’odio può farci dimenticare qual è la direzione giusta della nostra vita, può ingannarci con le sue false ricompense, ma in realtà ci isola soltanto da noi stessi e persino da chi ci vuole veramente bene. Edmond si libera dall’odio grazie… All’amore. 

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La mia idea è quella di aiutare a riscoprire il valore della letteratura e del teatro, ricollocandoli in una dimensione di quotidianità.
Per questo mi riprometto di proporre volta per volta dei miei commenti personali su alcune opere di importanti scrittori delle varie epoche.

-Rosaria Pedicini

letteratura

One Comment

  • Claudia

    Penso che le tue parole possano essere di aiuto a tutte quelle persone che si pongono domande sulla propria vita, sul perché accadono determinate cose e su come poterle superare. Ma ancora più delle tue parole, credo che sia importante il tuo esempio. A dirlo è una delle tante persone a cui hai teso la mano nei momenti di difficoltà, e a cui hai dimostrato il tuo affetto in tanti e tanti modi. Continua a credere in te, a lavorare sodo e a coltivare le tue splendide passioni… perché sono importanti anche per chi ti circonda. Sei una persona Speciale, amica mia. Ti voglio bene

    Claudia

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